Bio

Mariano Pietrini

è nato a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina. Artista poliedrico, difficile da inquadrare in uno stile o in una corrente ben definita, nella sua quarantennale carriera ha realizzato più di duemila opere.

Cresciuto in uno dei quartieri più antichi di Barcellona Pozzo di Gotto, ha trascorso la giovinezza a contatto con diverse botteghe artigiane, “rubando” con gli occhi i segreti del mestiere. Nel tempo libero giocava a calcio nella squadra della sua città, altra sua grande passione.

Dopo il diploma di geometra, conseguito nel 1964, si laurea in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Messina. Insegnò matematica applicata negli istituti tecnici della provincia e contemporaneamente lavorò come ragioniere.

Nel 1973 sposa Gisella, moglie premurosa e amorevole, dalla quale avrà tre figli: Ada, Veralisa e Nino.

Pittore, scultore – ma anche poeta e scrittore – Mariano Pietrini fu un artista autodidatta, convinto che l’uomo avesse infinite potenzialità “quando si immergeva nella Luce”.

Le sue teorie, come l’ordine nel disordine, la Legge dei Contrasti e la Teoria della Bellezza, permeano la sua vita e la sua produzione artistica.

Il suo processo creativo è complesso e spesso imprevedibile, con un punto di partenza rappresentato sempre da un blocco di carta. Questo blocco serve per “fotografare” sensazioni e suggestioni, successivamente rielaborate per ottenere la forma espressiva più adeguata.

Mariano spazia dalla pittura tridimensionale al colore su colore, dalla scultura alla cartapesta, dai restauri d’arte a “creazioni” imponenti come il Parco Museo Jalari. Quest’opera, ideata e realizzata insieme al fratello Salvatore, è un crocevia di arte, storia ed etnografia, affacciata sulle colline di Barcellona. Nel tempo il progetto Jalari coinvolge tutta la famiglia Pietrini, diventando un punto di riferimento culturale nel territorio.

Jalari è un percorso mistico, filosofico, artistico, energetico, un microcosmo che lui stesso aveva ribattezzato “La montagna parlante”, “La Piramide di Luce del Terzo Millennio”. Il Parco Museo è opera sua e del fratello Salvatore, artefice di tutta l’architettura del sito. Nel frattempo, il progetto Jalari ha coinvolto tutta la famiglia Pietrini: figli e nipoti che, giorno dopo giorno, con impegno, alimentano questa grande scuola creativa e di pensiero, punto di riferimento culturale per la nostra regione.

Mariano Pietrini ha esposto a Roma, Torino, Bardonecchia (To), Granada, Buenos Aires, negli Stati Uniti – a Jackson e New Orleans – e in tutta la Sicilia. Un’isola che amava per la forza dei suoi vulcani, per i suoi tramonti infuocati, per la sua instancabile capacità di creare, dialogare con la bellezza, con le pietre, con gli echi. “Le pietre parlanti di Jalari – diceva sempre – sono il simbolo della forza creativa dell’uomo quando si immerge nella Luce”.

Nel 2001 la Fondazione Telethon scelse una sua scultura per premiare il comune di Fidenza (Pr), che in quell’edizione si era identificato come la città più solidale d’Italia. Prolifico anche nella scrittura, Pietrini vanta una trentina di pubblicazioni. Libri e opuscoli, scritti tra il 1979 e il 2015, da cui è possibile ricostruire, tappa dopo tappa, il suo appassionante percorso artistico.

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